In occasione della Design Week 2024, Simone Guidarelli e Domenico Cugliari Italia presentano Souvenirs de Voyage, una collezione di carte da parati artistiche che trasformano il design d’interni in un racconto emozionale. Disegnate interamente a mano e realizzate nella versione Eco in cellulosa, completamente PVC free, queste nuove superfici decorative rappresentano il punto di arrivo di un viaggio intimo e immaginifico, sospeso tra memoria, cultura e desiderio di scoperta.
Souvenirs de Voyage nasce come un taccuino di viaggio aperto: motivi evocativi, dettagli raffinati e cromie sofisticate si intrecciano in una narrazione visiva che richiama luoghi lontani, atmosfere esotiche e ricordi custoditi nel tempo. Ogni carta da parati diventa così un souvenir emotivo, capace di vestire gli spazi con eleganza, carattere e una forte identità artistica.
La collaborazione tra Simone Guidarelli, noto per il suo stile decorativo colto e teatrale, e Domenico Cugliari Italia, eccellenza del wall design Made in Italy, dà vita a un progetto che unisce artigianalità, sostenibilità e innovazione. L’utilizzo di materiali ecologici e responsabili sottolinea una visione contemporanea dell’abitare, in cui estetica e rispetto per l’ambiente dialogano in perfetto equilibrio.
Pensata per ambienti residenziali e contract, la collezione Souvenirs de Voyage si inserisce nel panorama dell’interior design di alta gamma, proponendo carte da parati decorative che non sono semplici rivestimenti, ma vere e proprie opere d’arte murali. Un invito a viaggiare con lo sguardo, a rallentare e a lasciarsi trasportare dai ricordi, trasformando ogni spazio in una destinazione da vivere.
La composizione è essenziale e teatrale: le colonne in zebrano naturale, le ante in metallo nero scuro fumé e le mensole in cristallo costruiscono un fondale ritmato e luminoso. L’isola, in ebano finitura natura anti-macchia e Calacatta leather, diventa il fulcro di un paesaggio domestico che respira come un’architettura. In questo progetto la materia non è decorazione, ma struttura, racconto e identità.
Il legno di zebrano compone una quinta calda e verticale, attraversata da tagli di luce che ne esaltano la tessitura grafica. Le ante in metallo nero scuro fumé introducono una nota contemporanea e tecnica, in contrappunto alla sensualità del legno. L’isola si configura come una scultura abitabile: un volume di ebano avvolto dal blocco in Calacatta leather, la cui opacità morbida contrasta con la drammaticità delle venature.
La base luminosa fa apparire il monolite come sospeso, proiettandolo in una dimensione quasi metafisica. Ambientare la cucina nella Cava non è un vezzo estetico, ma una dichiarazione di identità: la cucina si trasforma in un’estensione del paesaggio minerale italiano. La pietra diventa memoria geologica, quinta scenica ed eco delle origini della materia che la maison interpreta.
La luce scivola lungo le pareti della cava, si riflette sul pavimento lucido e sulle venature del Calacatta, generando un’atmosfera quasi sacrale in cui il gesto di cucinare diventa rito.
Domenico Cugliari Italia rifiuta l’idea di un lusso ostentato: qui il lusso vive nella precisione delle proporzioni, nella sincerità dei materiali e nella capacità di creare un dialogo sottile tra artigianalità e visione.